Le zecche






Zecca maschio

Zecca maschio

La zecca, denominazione comunemente attribuita agli Acari Ixodoidei (specie: Ixodes, Rhipicephalus, Dermacentor, Argas, …), è un organismo che conduce un’esistenza esclusivamente parassitaria, quasi sempre su vertebrati, nutrendosi di sangue.

Le dimensioni variano da 1 – 2 millimetri a 7 – 8 millimetri; quando è rimpinzata di sangue può diventare grossa quanto un pisello; ha otto zampe e quando punge introduce nella cute del malcapitato sia il rostro fatto a punta di freccia, per cui una volta entrato è difficile estrarlo, che la testa per succhiare il sangue; la respirazione avviene,come per tutti gli acari (vedi: Gli Acari), tramite trachee: piccole aperture dell’addome.

Per le sue abitudini alimentari la zecca risulta esse molto pericolosa in quanto può trasmettere gravi malattie:

  • la malattia di Lyme
  • l’encefalite trasmessa da zecche (o TBE)
  • la piroplasmosi, o babesiosi
  • la rickettsiosi, o febbre bottonosa o febbre mediterranea
  • la febbre Q
  • la tularemia



Il dimorfismo sessuale è spiccato, la femmina fecondata e ripiena di uova mature assume uno strano aspetto, con l’addome enormemente ingrossato e le zampe piccolissime.

Femmina di Ixodes ricinus, un tipo di zecca dura endemica in Europa, parte dell'Asia e dell'Africa del nord.

Femmina di Ixodes ricinus, un tipo di zecca dura endemica in Europa, parte dell'Asia e dell'Africa del nord.

Il periodo di maggior presenza va da aprile a settembre e gli animali maggiormente colpiti sono cani, pecore, cervi, buoi, cavalli e uccelli.
Anche l’uomo può essere infestato e quando succede non bisogna staccarla meccanicamente in quanto il rostro rimarrebbe sotto la cute. Diversi sono i metodi utilizzati per farla staccare, forse il più semplice è l’applicazione di un olio denso o di un gel fino a coprirla per intero impedendole così la respirazione; spontaneamente il parassita lascia la presa.

zeccaUna volta estratte le zecche non vanno mai schiacciate, poiché si provocherebbe la diffusione delle uova, vanno sempre bruciate. Tuttavia ci sono alcune specie che non si staccano spontaneamente neppure con questo metodo ed allora bisogna rivolgersi al pronto soccorso. Una volta infestati è opportuno comunque avvisare il medico ed instaurare una adeguata terapia antibiotica.

La prevenzione consiste fondamentalmente nell’usare repellenti specifici sia sulla cute che sui vestiti, indossare pantaloni lunghi ed evitare il consumo di latte e latticini non pastorizzati provenienti da animali infetti (mucche, capre o pecore).



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2 Commenti

  1. paoola

    ke animalacci… fanno veramente schifo

  2. mika

    e pensare che siamo a marzo e il mio cane già s’è beccato 2 zecche


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