
La cefalea è una sensazione di dolore più o meno intenso localizzato alla testa. Il dolore può essere costrittivo, gravativo, tensivo, urente, ecc., a carattere intermittente o pulsante; può interessare tutto il cranio o essere ristretto ad una delle sue regioni (frontale, temporale, periorbitario, nucale, ecc.). E’ la più diffusa e comune delle sindromi dolorose.
Si parla di cefale sintomatica quando la cefalea rappresenta un sintomo di qualche malattia e di cefalea essenziale o primitiva nel caso in cui risulti impossibile riusalire a una causa precisa.
La cefalea sintomatica si può avere:
- in stati ipertensivi
- a seguito di un evento traumatico
- nelle malattie febbrili
- nelle affezioni delle pareti craniche, del naso, dell’occhio, dell’orecchio
- nelle malattie del tratto gastrointestinale
- nelle malattie neurologiche (meningiti, tumori)
- nelle varie forme di intossicazione
- nel periodo dello sviluppo dei bambini
- in caso di lavoro o studio eccessivi
- nelle psiconevrosi
La terapia può essere patogenetica se tende a eliminare la malattia responsabile o sintomatica, a base di antinevralgici (analgesici: farmaci in grado di diminuire la percezione del dolore).
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