L’Anemia






Con il termine “Anemia” si intende quella condizione contraddistinta dalla diminuzione della quantità di emoglobina presente nell’organismo. L’emoglobina è una proteina contenuta nei globuli rossi che ha il compito di trasportare l’ossigeno a tutti i tessuti del corpo tramite la circolazione per garantire il corretto funzionamento dei vari organi.
L’anemia rappresenta una condizione clinica comune a molte patologie. È piuttosto frequente, visto che colpisce dal 2 al 10% della popolazione occidentale e un numero ancora più vasto di individui nei Paesi in via di sviluppo. Ne sono interessate le persone più anziane, e le donne in misura maggiore rispetto agli uomini (quasi il doppio).

Anemia: Cause

Le cause che possono determinare una diminuzione della produzione di emoglobina sono numerose. Tra quelle più frequenti, ricordiamo:

  • alcune malattie genetiche o malattie croniche quali insufficienza renale, artrite reumatoide, tumori;
  • carenza di ferro, provocata da cattiva nutrizione o da scarso assorbimento di questo sale minerale nell’intestino e nello stomaco;
  • apporto insufficiente di vitamina B 12 e di acido folico;
  • accentuata fragilità dei globuli rossi, che vengono eliminati rapidamente dall’organismo per motivi genetici o per un’anomala attivazione del sistema immunitario;
  • perdite di sangue molto abbondanti, in seguito ad emorragie acute o croniche;
  • intolleranza congenita ad alcuni farmaci, con conseguente autodistruzione di globuli rossi;
  • disturbi della coagulazione del sangue;
  • alcolismo;
  • ipotiroidismo.



Anemia: Sintomi e Complicanze

I sintomi principali dell’anemia sono i seguenti:

  • pallore delle pelle, con diminuzione del colorito usuale di labbra, gengive e palmi delle mani, provocato dall’apporto insufficiente di ossigeno ai tessuti;
  • debolezza e immediato affaticamento in casi di sforzi;
  • mal di testa persistente;
  • vertigini;
  • confusione e difficoltà nella concentrazione.

Nel caso in cui l’anemia non venisse diagnosticata e trattata adeguatamente, si può andare incontro a complicanze, tre le quali il deterioramento di alcuni organi per la carenza di ossigenazione, la comparsa di tachicardia o aritmia (con il rischio, in determinate circostanze, di ictus o infarti) e alterazioni delle funzioni mentali.

Anemia: Diagnosi

Per diagnosticare l’anemia, il medico valuta la storia clinica del paziente, effettua una visita generale e valuta i risultati forniti dall’esame emocromocitometrico per poter quantificare il numero di globuli rossi presenti nel sangue e la quantità di emoglobina totale.
Per stabilire il tipo di anemia e le sue cause, occorrono ulteriori analisi, come ad esempio la ricerca di sangue occulto nelle feci per accertare l’eventuale presenza di emorragie che interessano il tratto gastrointestinale, oppure il prelievo di materiale dal midollo osseo.


Anemia: Terapia

Il trattamento dell’anemia differisce a seconda delle cause che ne hanno determinato l’insorgenza. Il medico decide se il paziente deve seguire un regime alimentare specifico, assumere gli integratori più indicati per la sua condizione oppure far ricorso a farmaci per trattare la patologia responsabile dell’anemia.
Nelle anemie dovute a carenza di ferro, che rappresentano la forma più comune, occorre anzitutto rimuoverne la causa. Quindi, se l’anemia è dovuta a perdite di sangue, è necessario bloccare la fonte del sanguinamento o fare in modo da ridurre le perdite ginecologiche. In seguito, al paziente vengono prescritti preparati farmacologici contenenti ferro.

Nelle anemie dovute a carenza di vitamine del gruppo B o di acido folico vengono somministrate compresse o iniezioni che contengono le sostanze in questione.
Le forme più gravi di anemia, dovute all’insufficiente produzione di globuli rossi o a qualche forma di tumore, prevedono interventi terapeutici più delicati, come trapianto di midollo osseo, trasfusioni di sangue e chemioterapie.

Anemia: Alimentazione
Una dieta completa e bilanciata è essenziale per prevenire e curare diverse forme di anemia.
Alcune categorie di individui, in particolare i bambini e le donne con abbondanti mestruazioni, devono assumere molto ferro attraverso l’alimentazione, dunque consumare buone quantità di carni rosse, verdure a foglie verdi, fagioli, piselli e cereali integrali. Fondamentale anche un buon apporto di vitamina C, sostanza che favorisce l’assimilazione del ferro, e di acido folico, presente nella frutta, nella verdura, nei latticini e nella carne.

Di Giuseppe Iorio




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