La Trombosi Venosa Profonda

La Trombosi Venosa Profonda (TVP) è quella condizione in cui si forma un coagulo di sangue (trombo) in una delle vene profonde dell’organismo, generalmente in quelle degli arti inferiori. Tale coagulo rallenta (e in taluni casi blocca) la circolazione ematica, determinando sofferenza nelle strutture anatomiche interessate dall’ostruzione.
L’incidenza di questa patologia è di 1,6-1.8 casi su 1000. Essa colpisce, in prevalenza, le persone più anziane, ma può interessare soggetti di ogni età.

Trombosi Venosa Profonda: Cause

I trombi possono avere origine da diverse cause, in quanto sono numerosi i fattori capaci di impedire una regolare circolazione e coagulazione del sangue.



Tra i fattori di rischio più comuni, vanno annoverati:

  • Lo stare seduti a lungo, ad esempio durante un viaggio in auto, in treno o in aereo, oppure il riposo a letto protratto per un lungo periodo, come in caso di ricovero ospedaliero o paralisi. Difatti, in tali situazioni, i muscoli dei polpacci, che normalmente contribuiscono alla circolazione del sangue, restano fermi, con il rischio che si formino dei trombi.
  • Ferite e lesioni alle vene, che possono rallentare la circolazione sanguigna e incrementare il rischio della formazione di trombi.
  • Interventi chirurgici, dato che alcuni anestetici generali utilizzati durante gli interventi possono provocare la dilatazione delle vene, favorendo il ristagno del sangue e la formazione di coaguli.
  • Neoplasie, in particolare i tumori dell’apparato gastrointestinale e dell’apparato urologico, il tumore dell’utero, quello della mammella, quello della prostata e quello del polmone.
  • Le malattie ereditarie della coagulazione.
  • La pillola anticoncezionale o la terapia ormonale sostitutiva.
  • Precedenti familiari di trombosi o di embolia polmonare.
  • Gravidanza, obesità e sovrappeso, condizioni che aumentano la pressione nelle vene del bacino e delle gambe.
  • Il fumo, che influisce negativamente sulla circolazione e sulla coagulazione del sangue.

Trombosi Venosa Profonda: Sintomi e Diagnosi

La patologia è spesso asintomatica. Quando, invece, i sintomi sono manifesti, l’arto colpito diventa arrossato, gonfio e dolente. Di solito, si avverte un dolore all’altezza del polpaccio, simile ad un crampo oppure ad uno stiramento. Se i coaguli sono estesi, parte di un coagulo può staccarsi e raggiungere i polmoni, dove può ostruire un arteria, provocando un’embolia polmonare, una condizione patologica potenzialmente letale che si manifesta con dolore al torace ed emottisi (emissione di sangue per via orale, di solito a seguito di colpi di tosse).

Gli esami più indicati per diagnosticare la presenza di TVP e identificarne le cause sono l’ecografia, la TAC, la risonanza magnetica, la venografia e le analisi del sangue.



Trombosi Venosa Profonda: Terapia e Prevenzione

La terapia mira ad interrompere la crescita del trombo, ad impedirgli di spostarsi e di provocare un’embolia polmonare e, infine, a prevenire le ricadute.

I farmaci anticoagulanti sono utili per prevenire la formazione di coaguli, mentre i trombolitici vengono utilizzati per scioglierli rapidamente. Se la terapia farmacologica non risulta efficace, si può far ricorso a dei filtri cavali, ovvero dei setacci che impediscono lo spostamento di frammenti trombotici verso i polmoni.
Particolarmente utili sono poi le calze elastiche a compressione graduata, che prevengono il gonfiore e riducono il rischio che il sangue ristagni e si coaguli.

Per prevenire questa patologia, indossate abiti e scarpe comodi e seguite una dieta equilibrata, bevendo molta acqua e limitando l’assunzione di alcolici. Evitate di esporre le gambe a fonti di calore dirette, come le stufe. Se state seduti a lungo, cercate di tenere comunque attivi i muscoli del polpaccio, alzandovi spesso per sgranchirvi le gambe.

Anche lo stile di vita è un aspetto fondamentale per la prevenzione della trombosi venosa profonda: smettete di fumare, impegnatevi a dimagrire se siete in sovrappeso, svolgete con costanza dell’attività fisica (è sufficiente anche una passeggiata di 30/40 minuti al giorno) e controllate regolarmente la pressione sanguigna.

Di Giuseppe Iorio



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