Lo Stress del pendolare






I pendolari sono quelle persone che si alzano prestissimo la mattina per raggiungere il posto di lavoro, che si trova lontano dalla propria abitazione, spesso in un’altra città.
Sono milioni le persone in tutto il mondo che percorrono questo lungo tragitto per motivi di lavoro e anche di studio, e finalmente qualcuno inizia a preoccuparsi di loro.
Uno studio condotto in Svezia, all’università di Lund, analizzando oltre 20 mila lavoratori e studenti è arrivato alla conclusione che la vita del pendolare è davvero pesante, tanto da potere iniziare a parlare di “stress del pendolare”, per indicare un disturbo, quasi una malattia caratterizzata da sintomi specifici come spossatezza, ansia, nervosismo, possibile depressione e soprattutto insonnia di grado elevato, che in modo più o meno evidente riducono la qualità media della vita di queste persone.



In particolare, com’è facile intuire, lo stress tenderebbe ad aumentare in maniera proporzionale al tempo necessario per raggiungere il posto di lavoro, fino ad un picco, stranamente infatti oltre i 60 minuti di percorso lo stress risulta essere un pò meno grave del previsto, probabilmente perchè nell’arco di tutto questo tempo il pendolare riesce ad organizzarsi, creando condizioni che lo aiuteranno a rilassarsi.
In un’ora si possono fare un sacco di cose, con l’obiettivo di distrarre la mente, stare tutto questo tempo concentrati sul lavoro che verrà sarebbe un’insopportabile tortura, tanto vale pensare a qualcos’altro.
Non è difficile incontrare pendolari con il quotidiano o un bel libro in mano; la tecnologia oggi aiuta tantissimo, centinaia di ebook e la nostra musica preferita possono magicamente entrare in un dispositivo grande quanto un tablet o un cellulare, che se dotato di connessione internet ci permette di visionare anche il nostro social network e i blog preferiti.



Chi ha la fortuna di trovare un posto a sedere può benissimo dormire, recuperando ore preziosissime, rubate al sonno per arrivare puntuali, combattendo così l’insonnia, una delle conseguenze peggiori dello stress.
Ma la cosa che più di tutte migliora la qualità del viaggio è la conversazione, una chiacchierata con il compagno seduto accanto ha sempre un effetto benefico, rappresenta la migliore delle distrazioni, se poi si riesce a instaurare dei rapporti di amicizia con quelle persone che fanno lo stesso percorso quotidianamente, si arriverebbe, paradossalmente alla creazione di un’occasione di svago con gente che potrà essere incontrata anche in occasioni diverse dal semplice viaggio di lavoro.

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Di Donatello Concordia




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