La Tubercolosi






La Tubercolosi, nota anche come “TBC” o “tisi”, è una malattia infettiva provocata dal Mycobacterium tubercolosis. Questa patologia colpisce generalmente i polmoni, pur potendo interessare anche altri organi.

La tubercolosi rappresenta una delle malattie infettive più comuni sul pianeta, in particolare nei Paesi in via di sviluppo del continente africano e di quello asiatico, e provoca ogni anno la morte di circa due milioni di persone in tutto il mondo.
Nei Paesi occidentali, invece, grazie ad adeguate misure di profilassi e a terapie efficaci, l’incidenza della tubercolosi è progressivamente calata nel corso del secolo passato. Tuttavia, negli ultimi 30 anni, si è registrato un incremento dei casi di tubercolosi anche in occidente, in particolare tra le persone senza fissa dimora, i detenuti e i malati di HIV. Nel nostro Paese, si stimano circa 5 mila nuovi casi di tubercolosi all’anno.



Tubercolosi: Cause

La tubercolosi viene trasmessa per via aerea tramite le goccioline di saliva infette emesse quando si parla oppure attraverso colpi di tosse o starnuti. Tuttavia, l’infezione si trasmette solo presso quei soggetti che restano a lungo negli stessi luoghi nei quali si trova la persona ammalata.
Inoltre, la trasmissione avviene se il ricambio d’aria ambientale è ridotto o assente, quindi è altamente improbabile contrarre la malattia da una persona che tossisca in luoghi aperti oppure in un bar o in un ristorante.

Tubercolosi: Sintomi

Nelle prime fasi, la tubercolosi è solitamente asintomatica. Negli stadi più avanzati, si presentano febbre, cefalea, inappetenza, calo ponderale, tosse cronica, sudorazione notturna, pallore, stanchezza.
Se il processo infettivo si diffonde, possono manifestarsi anche ingrossamento dei linfonodi, dispnea, versamento pleurico e pneumotorace (presenza di aria nella cavità pleurica). Nel caso in cui l’infezione raggiunga l’intestino, i sintomi più frequenti sono stipsi, stenosi intestinale e reflusso gastroesofageo.



Tubercolosi: Diagnosi

Per diagnosticare la tubercolosi, oltre alla valutazione dei sintomi, di norma vengono effettuati dei test cutanei (test Mantoux e test alla tubercolina) e una radiografia oppure una TAC al torace.
Per ottenere la conferma definitiva della diagnosi, è necessario verificare la presenza dell’agente patogeno nell’escreato, ed eventualmente fare ricorso alla broncoscopia.

Tubercolosi: Terapia e Prevenzione

La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci antibiotici. Tra i principi attivi più comunemente utilizzati per curare la tubercolosi, vanno annoverati l’isoniazide e la rifampicina. La terapia antibiotica dura a lungo, di solito tra i 6 e i 12 mesi, e comporta effetti collaterali marcati, in particolare a livello epatico.

Per prevenire la diffusione della patologia, è necessario vivere in condizioni igienico-sanitarie adeguate e seguire una dieta equilibrata, il che spiega come mai la tubercolosi rappresenti una patologia oggi poco diffusa nei Paesi occidentali, e limitata ai casi di disagio sociale più drammatico, mentre resti, purtroppo, un problema ancora così grave nelle regioni più povere del pianeta.

di Giuseppe Iorio




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