Le Parafilie






Parafilie: Cosa Sono e Come si Manifestano

Le Parafilie,  un tempo note come “perversioni” o “deviazioni sessuali”, sono manifestazioni patologiche della sessualità caratterizzate da impulsi, fantasie o comportamenti sessuali rivolti verso oggetti inanimati oppure verso bambini e altre persone non consenzienti o, ancora, relativi alla possibilità di infliggere/ricevere sofferenza fisica o morale durante l’attività sessuale.


Le parafilie hanno normalmente esordio durante la pubertà e tendono a manifestarsi più di frequente negli uomini che nelle donne.
Possono presentarsi con diversa intensità. In alcuni casi, si manifestano solo episodicamente, ad esempio durante i periodi in cui si è esposti a particolare stress. In altri casi, invece, le fantasie e gli stimoli parafilici diventano indispensabili per l’eccitazione e dunque sono sempre presenti durante l’attività sessuale.

In altri soggetti ancora, le parafilie si manifestano con atteggiamenti ossessivo-compulsivi e determinano fantasie e desideri sessuali che devono essere costantemente soddisfatti, il che influisce in modo significativo sulla vita quotidiana del parafiliaco.
Nei casi più estremi, infine, il soggetto si espone persino al rischio di denunce e di condanne penali pur di soddisfare il proprio piacere: pensiamo ad un esibizionista che mostri i propri genitali in pubblico o ad un sadico che usi violenza tale sul proprio partner da provocare danni all’integrità psichica e fisica di quest’ultimo, per non dire di un pedofilo che coinvolga dei bambini nelle proprie pratiche sessuali.

Parafilie: Le Tipologie

Secondo il DSM IV (la quarta edizione del “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”), perché la parafilia si configuri come patologia, è necessario che la deviazione ricorra per almeno 6 mesi e si presenti come forma di sessualità esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo con la sua vita di relazione.

Sul piano clinico, vengono riconosciute 8 principali forme di parafilia, che andiamo a definire di seguito:

  • Esibizionismo, indica il comportamento di chi espone i propri organi genitali a persone estranee, talora masturbandosi.
  • Feticismo, si riferisce all’utilizzo di oggetti, come scarpe o indumenti, o di parti del corpo di una persona per raggiungere l’eccitazione sessuale.
  • Frotteurismo, ovvero il comportamento di chi tocca o palpeggia furtivamente il corpo di persone non consenzienti, in genere approfittando di luoghi particolarmente affollati, come autobus o code agli sportelli.
  • Pedofilia, cioè l’attrazione sessuale verso soggetti in età prepuberale.
  • Masochismo, ossia l’ottenere eccitazione dall’essere umiliati, percossi, legati o fatti soffrire nelle più svariate modalità.
  • Sadismo, indica il ricavare piacere sessuale dal sottoporre una vittima a sofferenza fisica e psicologica.
  • Feticismo di travestimento, si riferisce al collezionare indumenti del sesso opposto e indossarli per provare piacere sessuale.
  • Voyeurismo (o Scopofilia), consiste nello spiare persone estranee mentre si spogliano, quando sono nude oppure impegnate in rapporti sessuali.

Parafilie: Terapia

Di solito, il parafiliaco non avverte alcuna necessità di intraprendere un percorso terapeutico perché non si ritiene affetto da alcun disturbo. Quasi sempre, si fa ricorso all’aiuto di esperti solo quando si subiscono pressioni dal proprio partner oppure in seguito a denunce o condanne per crimini sessuali.

Il trattamento per questi disturbi è moltimodale e prevede interventi di tipo educativo e di ristrutturazione cognitiva che consentano al soggetto di tenere maggiormente sotto controllo i propri comportamenti sessuali e prevenire le ricadute.

di Giuseppe Iorio




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