Italiani, sempre più stressati

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Non solo più eroi, poeti, santi e navigatori. Siamo anche un popolo di stressati, come rileva un’indagine effettuata da AssoSalute, l’Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione. Stando ai dati emersi da questa indagine, il 97% degli italiani dichiara di aver sperimentato nella propria vita un periodo di stress. Per l’80% del campione intervistato, poi, lo stress si manifesta anche attraverso sintomi fisici, i più diffusi dei quali sono mal di testa (nel 44% dei casi), insonnia (37%) e mal di stomaco (35%). Altri disturbi provocati da eccesso di stress sono dolori muscolari, che interessano una persona su cinque, e infine herpes labiale e acne.


Quali sono, secondo gli autori dell’indagine, le cause dello stress? Non è difficile immaginare che le risposte più frequenti siano collegate ai problemi economici, alla base del malessere secondo poco meno di un intervistato su tre (30%) e preoccupazioni legate al lavoro o allo studio (23% del campione). Un dato che invece potrebbe destare maggiore sorpresa riguarda un’altra delle cause più comuni di stress, ossia l’ansia legata all’uso dei nuovi media. I social network su internet, gli smartphone e la necessità di dover essere sempre reperibili, di dover comunicare costantemente con gli altri, destano, nel 22% degli intervistati, la sensazione di non avere tempo a sufficienza per gestire correttamente il flusso di informazioni e gli stimoli comunicativi che ci giungono attraverso i vari canali digitali dai quali siamo ormai sommersi.

“Il pc viene spesso messo sul banco degli imputati”, sottolinea il dottor Vincenzo Tullo, specialista neurologo e responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee di Humanitas LAB, “ma ormai non se ne può fare a meno, così come degli altri dispositivi tecnologici. Il discrimine è sempre l’uso che ne facciamo e il tempo che dedichiamo oltremisura alle singole attività: stare ore davanti al computer o lavorare eccessivamente possono essere entrambi fattori di stress”.


Come molti di voi sapranno, lo stress, in sé, è qualcosa di salutare, in quanto costituisce una risposta fisiologica del nostro organismo che cerca di adattarsi a situazioni nuove per ritrovare il proprio equilibrio.
Diventa però un problema quando si fa cronico. È appunto in quei casi che iniziano a manifestarsi i sintomi sopra elencati, e dunque i danni per la nostra salute.
E la possibilità che lo stress diventi cronico deriva dalla mancata corrispondenza tra i nostri ritmi di vita, sempre più frenetici, e quelli che invece sarebbero richiesti dalla nostra fisiologia, tanto che alcuni esperti hanno coniato la definizione di “social jet leg”, proprio per sottolineare l’innaturale alterazione dei ritmi circadiani determinata dalle nostre incombenze quotidiane.

AssoSalute, infine, fornisce anche suggerimenti di semplice attuazione per cercare di alleviare lo stress, adottando uno stile di vita corretto: regolarizzare i ritmi sonno-veglia, seguire una dieta bilanciata, con pasti regolari e limitando il consumo di bevande energetiche, caffè e alcolici, ridurre il numero di ore trascorse online, preferendo la lettura di un libro all’interazione sui social network.

di Giuseppe Iorio



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