Profumo, quello giusto può aiutare a sedurre

Desiderio sessuale
Desiderio sessuale

Le regole dell’attrazione sono misteriose. Alcuni sono convinti che il fattore estetico sia determinante. Altri sostengono invece che tutto dipenda dal nostro comportamento, dalla comunicazione extraverbale, ossia dal linguaggio del corpo: il modo di muoversi e di gesticolare, lo sguardo, il tono della voce. E che questi aspetti siano considerati essenziali per risultare affascinanti agli occhi delle persone con cui interagiamo lo dimostra anche il fiorire di siti internet, blog e video dimostrativi presenti online e incentrati esclusivamente sulle cosiddette “tecniche di seduzione”, per non dire del numero crescente di veri e propri corsi attraverso i quali svariati “esperti seduttori” provano ad insegnare ai discenti come approcciarsi correttamente all’altro sesso.


Ora, che la comunicazione non verbale sia una componente fondamentale nelle relazioni con gli altri è un dato difficile da contestare. Più controversa, invece, è la possibilità che si possa trasformare una persona impacciata in un irresistibile playboy o in una femme fatale. A nostro avviso, la verità sta nel mezzo: nessun suggerimento e nessuna strategia potranno mai renderci fascinosi come George Clooney o Johnny Depp, ma non è detto che non si possa apprendere come modificare il nostro comportamento, come migliorare il nostro linguaggio del corpo per renderci più piacevoli agli occhi delle persone con cui interagiamo.

Tra gli elementi che incidono in modo significativo sul nostro grado di appeal va annoverato sicuramente il nostro odore, perché i rapporti con l’altro sesso non dipendono solo dalla vista e dal tatto, ma pure dall’olfatto. Non a caso, molti animali, e tra essi anche i mammiferi, scelgono il proprio compagno in base a determinati stimoli odorosi. Analogo meccanismo si verifica negli esseri umani, perché gli odori stimolano il desiderio, incrementano la libido. Avrete sicuramente sentito parlare dei feromoni, quelle sostanze biochimiche prodotte dalle ghiandole esocrine che provocano, nelle persone che li percepiscono, reazioni comportamentali varie: paura o aggressività ma anche eccitazione e attrazione.

Gli studi sul ruolo dell’olfatto nell’ambito dell’attrazione erotica sono numerosi. L’ultimo in ordine di tempo arriva dalla Germania, opera di un team di ricercatori della Ruhr-Universität con sede a Bochum. Gli autori della ricerca hanno svolto indagini su varie sostanze presenti nei profumi maschili, isolandone uno che ha catturato la loro attenzione in modo particolare. Si tratta del dihidrojasmonato di metile, più semplice da ricordare con il nome commerciale con cui è stato brevettato, ossia “Hedione”.

Cosa renderebbe questa molecola così irresistibile? Gli esperti tedeschi hanno verificato gli effetti della sostanza sull’attività cerebrale di un gruppo di donne, scoprendo che, quando una di esse annusa un profumo contenente la molecola Hedione, vengono attivate alcune aree cerebrali del sistema limbico responsabili del controllo delle emozioni e un’area dell’ipotalamo che rilascia ormoni sessuali.
D’altronde, il nome della molecola non è stato scelto a caso. “Hedione”, infatti, deriva dalla parola greca “Hedoné”, ossia “piacere”.


Quanto alle caratteristiche della sostanza, il suo odore è floreale, simile a quello di gelsomino e magnolia. Molto versatile, conferisce freschezza ed equilibrio a qualsiasi formulazione.
Immaginiamo che molti di voi si stiano chiedendo in quali profumi sia possibile trovare questo ingrediente così ammaliante. Ebbene, oltre a invitarvi a chiedere informazioni nella vostra profumeria di fiducia, possiamo darvi un indizio utile, riprendendo quanto riportato dal quotidiano britannico Daily Telegraph: il segreto dell’appeal dell’attore Steve McQueen era dovuto non solo al suo fascino irrequieto e ribelle, ma anche al suo profumo preferito che, appunto, conteneva la molecola Hedione.

di Giuseppe Iorio



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