Prova costume, fonte d’ansia per la maggior parte degli italiani

Attività fisica

Ormai ci siamo: la stagione estiva è alle porte e, per tantissime persone, l’approssimarsi della bella stagione non coincide solo con la prospettiva di un periodo di vacanze, mare e relax, ma anche con una preoccupazione crescente, che diventa più tangibile via via che ci si avvicina al momento di fare il proprio debutto in spiaggia.
Molti di voi penseranno di essere gli unici, o comunque tra i pochi, a pensare con apprensione al giorno in cui sarà inevitabile indossare il bikini o il costume da mare per uomo. E invece non è esattamente così, l’ansia per la tanto temuta prova costume è molto più diffusa di quanto non si possa supporre.


Secondo un’indagine realizzata da “Found!” su un campione di 1600 persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni, ben 7 italiani su 10 dichiarano di avvertire un certo stress di fronte alla prospettiva di dover mostrare il proprio corpo in spiaggia, nel timore di essere giudicati poco in forma.
Ovviamente, non tutti vivono questo appuntamento con la stessa tensione: per alcuni, come sottolinea il dottor Michele Cucchi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Medico Santaagostino di Milano, si tratterà di un “pensiero passeggero”, mentre per altri sussiste il rischio che la prova costume divenga “motivo di forte disagio, una rimuginazione su cui la mente s’inceppa, una potenziale causa di intensa ansia”, a tal punto che “la preoccupazione per la propria immagine corporea può trasformarsi in una vera e propria malattia”.

Quali sono, dunque, le soluzioni che gli intervistati pensano di adottare per presentarsi al meglio delle proprie possibilità in spiaggia?
Il 53% del campione dichiara di avere l’intenzione di mettersi a dieta per smaltire i chili di troppo, il 43% vede invece un’ancora di salvezza nell’attività fisica. Oltre un terzo degli intervistati (il 37%) afferma che, in ogni caso, l’opzione migliore sia quella di affidarsi al parere di un esperto.

Secondo il dottor Cucchi, è essenziale dare il giusto peso ai canoni estetici proposti dai media. Bisogna insomma accettare l’idea che non tutti possono essere magri, tonici e muscolosi come i protagonisti degli spot trasmessi in tv. In caso contrario, si rischia di sviluppare un’insana ossessione per palestra e diete ferree adottate in extremis, il che sarebbe pericoloso per il nostro equilibrio mentale e anche per la salute del nostro corpo.


Gli esperti ci invitano, dunque, a entrare nell’ottica che la perfezione è un concetto ingannevole perché irraggiungibile per la stragrande maggioranza delle persone, a riconoscere i nostri difetti e, possibilmente, ad accettarli con una certa dose di autoironia.
La prova costume, insomma, può sì rappresentare un’occasione per ricordarci di prenderci cura del nostro corpo (cosa che, spesso, dimentichiamo colpevolmente di fare per il resto dell’anno), ma occorre farlo, come ricorda il dottor Cucchi, “in modo sano, rispettando il corpo e non sottoponendolo a stress”.

di Giuseppe Iorio



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