La dieta Zona Mediterranea

Alimenti tipici della Dieta Mediterranea
Alimenti tipici della Dieta Mediterranea

È trascorso più di mezzo secolo da quando Ancel Benjamin Keys, biologo e fisiologo statunitense, si trasferì nella località cilentana di Pollica per studiare le caratteristiche e gli effetti della dieta mediterraneaAgli studi compiuti da Keys si aggiunge oggi un importante approfondimento, improntato a migliorare proprio quella dieta per la quale siamo conosciuti in tutto il mondo. Si tratta della dieta “Zona Mediterranea” messa a punto dal biochimico statunitense Berry Sears, salita agli onori delle cronache per essere stata pubblicizzata da famosi personaggi dello sport e della musica come Fedez, Valentina Vezzali e Alex Zanardi.


Occorre precisare, innanzitutto, che quella di Sears non nasce come una classica dieta dimagrante. Si tratta, piuttosto, di un regime alimentare equilibrato, indirizzato a tutti coloro che hanno intenzione di riprendere il controllo del proprio corpo e raggiungere la migliore forma psico-fisica. Partendo da questo presupposto, il dimagrimento sarà, promette Sears, una naturale conseguenza.

In quanto costruita sulle abitudini alimentari delle popolazioni del Mediterraneo, la dieta di Barry Sears si discosta dai piani alimentari iperproteici che hanno spopolato negli ultimi anni. Si tratta, piuttosto, di un regime dietetico il più possibile bilanciato, dove le proteine rappresentano solo uno dei tasselli del puzzle. Ideata come vera e propria evoluzione della vecchia dieta mediterranea, inoltre, la Diet Zone si differenzia, essenzialmente, per la riduzione dei cereali raffinati che, sotto forma di pasta, pane e riso, sono i protagonisti della nostra tavola.
Per chi abbia intenzione di rimettersi in forma, dunque, ecco i principi fondamentali della dieta del biochimico americano:

  • Il primo passo consiste nel suddividere i pasti in tre principali e due o tre spuntini, uno dei quali andrà consumato mezz’ora prima di andare a dormire;
  • Il bilanciamento dei vari macronutrienti deve essere presente in ogni pasto (spuntini compresi) nelle seguenti proporzioni: 40% circa di carboidrati, 30% circa di proteine e 30% circa di grassi. Le percentuali riguardano non la quantità dei singoli componenti nutrizionali, bensì il quantitativo di calorie.
  • Come ogni dieta che si rispetti, Sears distingue alimenti da preferire e altri da assumere con moderazione. La Diet Zone, nella sua versione Mediterranea, prevede l’assunzione di molta frutta e verdura, con l’esclusione di patate, barbabietole, carote cotte, fichi, cachi e banane. Vanno invece assunti con prudenza gli alimenti ad alto indice glicemico come i cereali (pasta, pane e riso), bevande zuccherine e dolci.
  • Una volta eliminati dalla dispensa i cibi sconsigliati e fatto spazio a quelli tollerati, occorrerà far pratica con quello che è uno dei fattori più importanti della dieta a Zona. Si tratta della divisione dei macronutrienti in blocchi, uno stratagemma ideato da Sears per semplificare il calcolo delle percentuali caloriche. Ogni blocco è costituito da tre miniblocchi, che corrispondono a carboidrati, proteine e grassi. Un blocco di carboidrati deve contenerne 9 grammi, uno di proteine deve contenerne 7 grammi e uno di grassi ne deve contenere 3 grammi. Il numero dei blocchi da assumere durante il giorno va calcolato in base al rapporto statura-peso, al sesso e alle attività svolte durante il giorno. Indicativamente, occorre calcolare un apporto di 11-12 blocchi per la donna e di 13-16 per l’uomo.



Sears sottolinea che la dieta a Zona è solo uno dei passi da fare per raggiungere una forma fisica invidiabile. A corrette abitudini alimentari, infatti, devono corrispondere corrette abitudini di vita e una moderata ma costante attività fisica. Solo così la dieta potrà essere davvero efficace.

di Giuseppe Iorio



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