Fragilità ossea, i suggerimenti per una vacanza sicura

spiaggia

Partiamo da alcuni dati significativi. Nel nostro Paese, ogni anno, si registrano circa 100 mila fratture del femore presso la popolazione anziana e, in 8 casi su 10, l’infortunio coinvolge una donna. Ciò accade perché, con l’avanzare dell’età, il tessuto osseo invecchia e si indebolisce.
Un problema che riguarda in particolare le donne dopo la menopausa, il cui rischio di essere colpite da osteoporosi, e di conseguenza dalla fragilità ossea, è quasi il quadruplo rispetto agli uomini.
I circa 5 milioni di italiani che soffrono di osteoporosi possono andare incontro a fratture anche in seguito a traumi di lieve entità. E i postumi di una frattura, per una persona anziana, sono decisamente severi, perché oltre al ricovero ospedaliero e all’intervento chirurgico bisogna considerare i lunghi periodi di immobilità, la possibilità di perdere, in modo parziale o totale, la propria autonomia e, nei casi più gravi, addirittura il rischio di morte.


Proprio per informare le persone più anziane sulle possibili conseguenze della fragilità ossea nasce la campagna di sensibilizzazione denominata “Stop Alle Fratture”, campagna che si avvale, tra le altre cose, di un sito internet con materiale informativo sull’argomento e con la possibilità di eseguire un breve test per individuare il proprio rischio di fratture e di ricevere suggerimenti adeguati al proprio stato di salute.

Gli esperti delle varie organizzazioni scientifiche che si occupano del problema e che hanno aderito alla campagna hanno pensato di mettere a punto un breve vademecum rivolto alle persone affette da osteoporosi che intendono godere di un periodo di vacanza in piena sicurezza.
Basta seguire i 7 suggerimenti che riportiamo di seguito:

  1. Occorre scegliere scarpe adatte, quindi, che si vada al mare o in montagna, è bene optare per calzature chiuse o sandali aperti ma dotati di tacchi bassi e suole antiscivolo.
  2. Per quanto riguarda i viaggi, bisogna cercare di renderli quanto più confortevoli possibile. Ad esempio, il posto in aereo o sul treno dev’essere sul lato corridoio, così da poter distendere le gambe.
  3. Particolare cura va riservata anche alla scelta dell’alloggio. È opportuno verificare che la camera d’albergo o la casa in cui si soggiorna disponga di ambienti illuminati, che i letti siano facilmente accessibili, quindi non troppo bassi né troppo alti, e che la vasca da bagno o la doccia siano dotate di maniglie di sostengo.
  4. La vacanza dovrebbe rappresentare un momento ideale per riprendere un’attività fisica costante, seppur blanda, così da migliorare equilibrio, agilità e forza muscolare, elementi che consentiranno di ridurre il rischio di cadute accidentali.

  5. Anche se il sole è, senza dubbio, molto utile per rinforzare le ossa, dato che favorisce la sintesi della vitamina D, occorre ricordare che da solo non è sufficiente. Dunque, nel corso della vacanza l’alimentazione non dev’essere rimessa al caso: i cibi scelti devono contenere buone dosi di calcio e di vitamina D (latte, yogurt, pesce azzurro, rucola) e non bisogna trascurare eventuali integratori di queste sostanze prescritte dal medico.
  6. La terapia va seguita anche nei giorni di vacanza. I farmaci per l’osteoporosi vanno presi con continuità perché, se ne venisse sospesa l’assunzione, si rischierebbe di perdere i benefici già acquisiti.
  7. Una volta tornati a casa, non dimenticate di sottoporvi alle visite di controllo programmate e agli esami diagnostici necessari a seguire l’evoluzione della patologia.

di Giuseppe Iorio



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