Uova, se la dieta è equilibrata non fanno aumentare il colesterolo

Uova
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È opinione comune che consumare uova non sia l’opzione dietetica più salutare, in quanto queste ultime sarebbero responsabili dell’incremento dei livelli di colesterolo nel sangue, con conseguente aumento del rischio cardiovascolare. Tuttavia, già da qualche anno, diversi studi hanno ridimensionato la cattiva fama delle uova, dimostrando come il consumo regolare di questo alimento non sia associato a valori di colesterolo più elevato.
In tal senso, è utile ricordare che, alcuni mesi fa, un comitato di esperti nominato dal governo statunitense ha messo a punto delle nuove linee guida sull’alimentazione, evidenziando come il colesterolo contenuto nel tuorlo delle uova e in altri alimenti non vada considerato come “sostanza preoccupante per la salute”.


Tale conclusione si deve a una rivalutazione dell’incidenza della dieta sui livelli ematici del colesterolo. Difatti, secondo la commissione americana, solo il 20% del colesterolo totale rilevato dalle analisi del sangue dipenderebbe dall’alimentazione, mentre il restante 80% deriverebbe da fattori genetici.

Alla lista di studi che hanno svolto indagini circa le conseguenze di un apporto regolare di uova sulla salute va aggiunta una ricerca pubblicata sulla rivista “American Journal of Clinical Nutrition” e realizzata da un team di esperti dell’Università di Sidney, in Australia, sotto la supervisione del dottor Nick Fuller, nutrizionista.
Gli studiosi hanno coinvolto 140 soggetti diabetici in un esperimento. I partecipanti, divisi in due gruppi, hanno seguito tutti, per 3 mesi, una dieta equilibrata, povera di grassi saturi, sostituiti da grassi insaturi di buona qualità. Il regime alimentare dei due gruppi si diversificava però su un aspetto: chi era nel primo gruppo consumava 2 uova al giorno per 6 giorni a settimana, mentre chi era nel gruppo di controllo ne mangiava solo 2 a settimana. Eseguendo poi delle analisi sui partecipanti, si è potuto osservare come i soggetti di entrambi i gruppi avessero mantenuto il loro peso, senza significative variazioni in merito ai fattori di rischio cardiovascolare, come il colesterolo cattivo (LDL). Anzi, gli studiosi hanno persino notato una tendenza all’aumento del colesterolo buono (HDL) in chi mangiava uova regolarmente, anche se tale tendenza non è risultata sufficientemente consistente per essere considerata statisticamente significativa.
Infine, coloro che avevano consumato due uova al giorno risultavano anche più sazi dopo colazione rispetto a chi non le mangiava.

“Lo studio”, afferma il dottor Fuller, “dimostra che le uova non sono pericolose nel contesto di una dieta sana, e che i pazienti affetti da diabete tipo 2 possono in realtà beneficiarne, poiché sono una maniera nutriente e conveniente di incrementare il consumo di proteine e di micronutrienti come carotenoidi (utili, tra le altre cose, per la salute degli occhi), arginina (per i vasi sanguigni sani), e acido folico (per gravidanze sane e per migliorare la salute del cuore)”


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Naturalmente, tutto quanto sin qui detto non equivale certo a un via libera agli eccessi, in particolare nel caso di persone che soffrono di patologie cardiovascolari oppure di diabete. Difatti, per quanto ridimensionata in questi ultimi anni, l’incidenza dell’alimentazione sui livelli ematici di colesterolo non è certo trascurabile. Quindi, relativamente al consumo di uova, i nutrizionisti suggeriscono di non mangiarne più di 4 a settimana, anche perché non bisogna dimenticare che le uova sono comunque presenti in creme, gelati, biscotti, torte, dolci in genere e vari altri alimenti.

di Giuseppe Iorio



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