Il Polline d’api, un integratore particolarmente benefico

 

Siamo abituati a pensare che la polverina giallastra contenuta nei fiori, comunemente nota come Polline, sia essenzialmente l’alimento prediletto dalle api. In realtà, studi recenti sembrano dimostrare che, lungi dall’essere un cibo adatto esclusivamente alla nutrizione delle larve delle api, il polline è un toccasana anche per il benessere dell’organismo umano.
Ma quali sono le proprietà del polline?


Considerato come uno dei cosiddetti “supercibi” (quegli alimenti che, in virtù della notevole densità di principi nutritivi contenuti, sono in grado di apportare consistenti benefici al nostro organismo), il polline presenta numerose proprietà nutrizionali.
Alla base di tali proprietà vi è la presenza, all’interno di ogni singolo granello di polline, di proteine, amminoacidi, vitamine, grassi, sali minerali, carboidrati, enzimi e ormoni, in quantità che variano a seconda della tipologia del fiore da cui viene estratto. Si tratterebbe, dunque, di un cibo “completo”, capace di procurare tutte le sostanze nutritive di cui necessita l’organismo.
In particolare, all’interno del polline è possibile trovare un quantitativo piuttosto elevato di proteine (circa il 30% del totale) e venti su ventidue alfa-amminoacidi. Tali caratteristiche lo rendono un integratore alimentare particolarmente adatto a chi fa sport e a coloro che, per i più svariati motivi, necessitano di un’integrazione proteica.
Notevole è anche la quantità di glucidi e vitamine (principalmente A, B, C ed E), la cui combinazione fa del polline una sostanza ad alto potere energetico. A completare il quadro nutrizionale del polline intervengono i sali minerali, anch’essi presenti in dosi eccellenti. Tra i sali minerali contenuti nel polline, annoveriamo il potassio, il fosforo, il magnesio, il calcio, lo zinco, il manganese, il cromo, il rame e il silicio.

Sono tali proprietà ad aver conferito al polline la fama di integratore alimentare dalle proprietà quasi miracolose. Per le sue caratteristiche, esso viene consigliato come agente preventivo e rimedio naturale in diverse condizioni patologiche. Tra queste ultime, possiamo includere disturbi gastro-intestinali come la sindrome del colon irritabile e la stipsi, ma anche anemia, fragilità capillare, eczemi e prostatiti.
La presenza di fitosteroli, inoltre, rende il polline una sostanza adatta al controllo del livello del colesterolo cosiddetto “cattivo” (LDL) nel sangue, contribuendo così al corretto funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio. Oltre ad essere consigliato agli sportivi, poi, il polline pare anche indicato per chi desidera perdere peso. Difatti, il polline aiuta a ridurre l’appetito e, al contempo, ad accelerare il metabolismo.


Trattandosi, come la maggior parte dei “supercibi”, di una sostanza dalle qualità antiossidanti, il polline ha anche un effetto anti-age, contribuendo a migliorare l’aspetto della nostra pelle e a rallentare gli effetti dell’invecchiamento cellulare.
Assumere periodicamente il polline, infine, aiuta a migliorare le prestazioni intellettive, aumenta la libido e coopera al rafforzamento delle difese immunitarie.

Secondo la dottoressa Sarah Schenker, intervistata dal quotidiano inglese Daily Mail, le numerose qualità del polline lo renderebbero anche capace di agire beneficamente sul DNA, contribuendo all’ottimizzazione dello stato di salute dell’intero organismo. Si tratta, ovviamente, di ipotesi da verificare, non suffragate da sufficienti studi scientifici.
Quel che è certo, però, è che il polline, sotto forma di integratore alimentare, si sta diffondendo sugli scaffali dei negozi più forniti e, secondo i pareri di chi l’ha utilizzato, sarebbe effettivamente assai salutare per il nostro organismo, tanto da poter essere considerato come una valida alternativa, tutta naturale, agli integratori multivitaminici.

di Giuseppe Iorio



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