Kombucha, la bevanda salutare a base di tè

Chiamato “Tè dell’Immortalità” per i numerosi benefici che sembrerebbe apportare al nostro organismo, il Kombucha è una bevanda dal gusto lievemente effervescente a base di tè nero o verde zuccherato e poi fatto fermentare in una coltura di batteri e lieviti. Le sue origini risalgono alla Cina del terzo secolo avanti Cristo: veniva bevuto dalle famiglie aristocratiche, che consideravano la bevanda un elisir di lunga vita.
Negli ultimi anni, il Kombucha è diventato un trend, spesso distribuito nei centri Yoga e particolarmente apprezzato, a quanto pare, tra le star di Hollywood, sempre pronte a intercettare le tendenze del momento. Dive americane a parte, questo tè gode di un crescente numero di estimatori anche tra le persone non particolarmente note ma molto attente alla propria alimentazione.


Kombucha: Benefici

Come ricordato sopra, gli effetti positivi sulla salute attribuiti al Kombucha sono assai numerosi. Tanto che, per gli estimatori più convinti, la bevanda avrebbe delle virtù quasi miracolose, considerata la varietà di disturbi e patologie che consentirebbe di contrastare.
Anzitutto, viene considerata una valida alternativa naturale agli energy drink. Trattandosi, poi, di una bevanda probiotica, aiuta a migliorare i processi digestivi. Stimola il metabolismo, quindi è indicata anche in caso di obesità e sovrappeso.
Il Kombucha costituisce poi un efficace depurativo ed è dunque ideale per disintossicare l’organismo, in quanto coadiuva fegato, reni e intestino nello svolgimento delle proprie funzioni.

Oltre a questi benefici, i sostenitori della bevanda affermano che il Kombucha sarebbe utile per rinforzare il sistema immunitario e tenere sotto controllo la pressione sanguigna. Infine, la bevanda sarebbe indicata anche in caso di calcoli renali, emorroidi, reumatismi, gotta, stanchezza, gastrite, dolori articolari e disturbi del sonno.


Kombucha: Controindicazioni, Come Procurarselo

Va tuttavia sottolineato come diversi nutrizionisti si dichiarino scettici nei confronti della bevanda, dal momento che non sono state sin qui fornite prove scientifiche dell’efficacia del Kombucha. Anzi, non mancano coloro che mettono in guardia i consumatori rispetto all’assunzione della bevanda che, se non preparata e conservata con tutte le accortezze necessarie, può essere contaminata da muffe dannose, che possono provocare nausea, vomito, diarrea ed eruzioni cutanee.

Il Kombucha è disponibile in commercio in bottiglie di prodotto già pronte. Nel nostro Paese, il prodotto non è ancora diffuso presso i negozi bio, quindi il modo più semplice per procurarselo è l’acquisto nei vari shop online.
Nel caso di assunzione di prodotti industriali, non sussistono particolari rischi. Viceversa, se si vuole preparare il Kombucha in modo autonomo, in casa, bisogna essere particolarmente prudenti, evitando ad esempio di conservare il tè in contenitori di ceramica, che possono rendere tossica la bevanda.
Per procurarsi il fungo necessario per la fermentazione, bisogna generalmente rivolgersi a qualcuno che ne sia in possesso (in tal senso, può eventualmente venire incontro la Rete).

di Giuseppe Iorio



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