Carriera e Vita di Coppia sono conciliabili?

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Di solito, si è portati a pensare che il fatto di avere intensi impegni di lavoro, come quelli che devono gestire le persone “in carriera”, possa rappresentare un fattore assai spesso determinante nel mettere in crisi la vita di coppia. Insomma, l’idea prevalente è che, se si dedicano troppe energie e troppo tempo alla propria professione, ci sia il rischio che diventi poi complicato trovare lo spazio adeguato per il proprio partner.

Se entrambi i partner sono in carriera, nessun rischio

Ma davvero professione e vita affettiva sono inconciliabili? Forse le cose stanno diversamente, a giudicare dai risultati di uno studio pubblicato sulle pagine del “Journal of Human Relations” e realizzato dalla dottoressa Dana Unger e dai suoi colleghi del Politecnico Federale di Zurigo, in Svizzera.
Difatti, secondo questi ricercatori, amore e carriera non sono per niente inconciliabili. Anzi, le coppie in cui entrambi i componenti si gettano a capofitto nel lavoro sembrano proprio in grado di trovare uno specifico equilibrio, rendendo molto significative le ore trascorse insieme.


Gli esperti hanno esaminato ben 285 coppie (280 eterosessuali e 5 omosessuali) con ambedue i partner in carriera. La media delle ore di lavoro dei partecipanti era di 44 a settimana. Queste coppie erano tendenzialmente soddisfatte della propria relazione, e l’elemento chiave del loro appagamento era proprio il tempo, pur limitato, passato in compagnia del partner.
“I risultati del nostro studio”, spiega la dottoressa Unger, “dimostrano quanto sia rilevante il tempo che le coppie trascorrono insieme. Ma questo non vuol dire che sia sempre necessario pensare in grande: anche guardare insieme i propri programmi preferiti in tv o cenare insieme regolarmente possono essere attività importanti per rendere soddisfacente il rapporto”.

Gli autori della ricerca tengono però a sottolineare che, in ogni caso, bisogna sapere trovare i giusti equilibri tra lavoro e amore/famiglia: “Avere un’ottima carriera, delle relazioni perfette, magari imparare anche il cinese e prendersi cura dei propri familiari può essere troppo. Potrebbe tornare utile iniziare a pensare a come liberarsi degli impegni non strettamente necessari nel proprio tempo libero, così da fare spazio a tempo di qualità da trascorrere insieme alle persone amate”.

Donne in carriera, la stabilità della coppia può vacillare

Le osservazioni proposte dagli autori dello studio appena descritto sono però valide per le coppie in cui, come sottolineato, entrambi i partner hanno una carriera da gestire, quindi si tratta di casi in cui, con ogni probabilità, è relativamente più semplice trovare un equilibrio. Tuttavia, ci sono situazioni in cui il ruolo di responsabilità ricoperto da uno dei due partner può influire in modo negativo sulla stabilità del rapporto. Ciò avviene, come ad esempio evidenziato da una ricerca realizzata negli Stati Uniti nel 2013, quando la donna ha una carriera di successo mentre l’uomo non si sente particolarmente soddisfatto in ambito lavorativo. In questo caso, infatti, l’uomo avverte una certa frustrazione quando si confronta con la propria compagna, si sente in qualche modo spaventato dai suoi risultati. Ciò crea tensioni che, a lungo andare, incidono sensibilmente sull’armonia del rapporto di coppia.
Viceversa, le donne sembrano molto più serene nell’avere un partner in carriera, dato che riescono più facilmente a identificarsi con quest’ultimo e a gioire dei suoi successi.


Queste le considerazioni di un team di ricercatori della University of Florida, i quali hanno testato un campione composto da poco meno di 900 persone, di entrambi i sessi, attraverso una serie di questionari. Ne è emerso che gli uomini erano mediamente più competitivi delle donne, avvertivano in modo più marcato la necessità di uscire “vincitori” dal confronto con le proprie compagne, di guadagnare più soldi rispetto a loro.
Un tipo di comportamento, quello appena descritto, che i ricercatori americani definiscono “modello John Wayne”: è l’uomo a dover, come si suol dire, indossare i pantaloni e occuparsi delle necessità della famiglia.
Un modello che dovrebbe essere ormai superato, ma il cui declino, evidentemente, non è stato ancora correttamente metabolizzato da una consistente parte degli uomini.

di Giuseppe Iorio



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