Mango, il frutto tropicale che aiuta a prevenire obesità e diabete

Ideale per la linea, ricco di sostanze antiossidanti, di fibre e di vitamine, il mango è un frutto non soltanto molto gustoso ma pure estremamente salutare. Già in passato, alcuni studi ne hanno dimostrato l’efficacia nel prevenire varie tipologie di tumore (colon, polmoni, prostata). Ora, arriva una nuova ricerca che definisce il mango un’arma assai promettente contro il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e obesità.
Difatti, stando alle conclusioni di uno studio realizzato dai ricercatori della Oklahoma State University e pubblicato sulla rivista “Journal of Nutrition”, questo frutto tropicale sarebbe in grado di prevenire le alterazioni della flora batterica intestinale determinate da una dieta ricca di grassi, alterazioni che sono alla base di squilibri metabolici tali da favorire la comparsa del diabete di tipo 2 e lo sviluppo dell’obesità.


Gli esperti americani hanno effettuato alcuni test su modello animale. Dopo aver suddiviso in 4 diversi gruppi un campione di 60 topi, gli studiosi hanno somministrato ai roditori regimi dietetici leggermente differenti tra loro, per un periodo di 12 settimane.
Il primo gruppo, quello di controllo, ha seguito una dieta con contenuto di grassi standard. I restanti tre gruppi sono stati invece alimentati con un regime dietetico particolarmente ricco di grassi. Tuttavia, agli esemplari del secondo gruppo non hanno ricevuto affatto mango, quelli del terzo gruppo ne hanno consumato in modesta quantità e, infine, a quelli del quarto gruppo sono state fornite consistenti dosi del frutto.

Al termine dei tre mesi, gli autori dello studio hanno potuto verificare come, nei topi che ricevevano un consistente apporto di mango, non si potesse osservare alcuna alterazione della flora batterica intestinale (disbiosi intestinale). Al contrario, il regime dietetico ricco di grassi aveva provocato nei topi che non consumavano mango o che ne ricevevano in piccole quantità delle significative alterazioni della flora batterica intestinale.
Pertanto, i roditori che avevano ricevuto elevate quantità di mango, pur non avendo ricavato benefici dal punto di vista della perdita di peso, risultavano comunque meno esposti al rischio di andare incontro a obesità e diabete di tipo 2.


“Il mango rappresenta un’ottima fonte di fibre”, commenta la professoressa Edralin Lucas, docente di Scienze della Nutrizione presso la Oklahoma State University e principale autrice dello studio, “e varie ricerche precedenti ne hanno evidenziato le proprietà ipoglecimizzanti e anti obesità. I risultati di questo studio realizzato su modello animale hanno dimostrato che l’aggiunta di mango alla dieta può contribuire a conservare l’intestino in buona salute e regolare il livello dei batteri intestinali dotati di effetti benefici”.

Naturalmente, come accade ogni volta che la sperimentazione viene realizzata su animali, pure in questo caso la cautela è d’obbligo. Difatti, per poter avere la certezza che il mango sia in grado di assicurare gli stessi vantaggi anche agli esseri umani, sarà indispensabile svolgere ulteriori indagini.

di Giuseppe Iorio



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