Ormai, è davvero difficile tenere il conto delle volte in cui la scienza ha riconosciuto alla millenaria disciplina dello yoga rilevanti benefici per la nostra salute.
L’ultima occasione in tal senso è rappresentata dal meeting annuale dell’American College of Cardiology, tenutosi nella città di New Orleans tra il 2 e il 5 Aprile scorsi. Durante il congresso, è stata presentata una ricerca, realizzata presso la University of Kansas Hospital e diretta dal dottor Dhanunjaya Lakkireddy, che ha dimostrato come la pratica regolare dello yoga costituisca un toccasana per chi soffre di fibrillazione atriale, la più comune tre le aritmie cardiache, caratterizzata da irregolarità dell’attivazione elettrica degli atri e, conseguentemente, da battito cardiaco irregolare.
La fibrillazione atriale rappresenta un problema di non poco conto, se si considera che essa determina un aumento sensibile delle complicazioni cardiovascolari e una riduzione della sopravvivenza a distanza.
Categoria: ‘Studio’
Yoga, efficace contro la Fibrillazione Atriale
Meditazione: Combatte il dolore meglio di un analgesico
Category Benessere, Meditazione, Salute, Studio
La Meditazione può davvero essere più efficace di un analgesico contro il dolore?
Leggendo le conclusioni di una recente ricerca scientifica, si direbbe proprio di sì. Alcuni studiosi del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem, nel North Carolina (Usa), hanno stabilito che le pratiche meditative consentono di ridurre notevolmente sia l’intensità del dolore percepito sia la sensazione di disagio che segue lo stimolo doloroso.
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Mangiare molta carne rossa aumenta il rischio di cancro al colon
Category Alimentazione, Benessere, Salute, Studio
È assolutamente necessario limitare il consumo di carne rossa per ridurre il rischio di tumori all’intestino. Questo è quanto emerge da uno studio basato sull’analisi di 24 ricerche, realizzate negli ultimi anni, che hanno esaminato le correlazioni tra alimentazione, peso corporeo, attività fisica svolta e sviluppo del cancro al colon o di altri tipi di tumore che colpiscono l’intestino.
Lo studio, inserito nel progetto “Continuous Update Project” (CUP), è stato diretto dal dottor Alan Jackson ed è stato supervisionato dal World Cancer Research Fund e dall’American Institute for Cancer Research.
Carboidrati: Solo a cena per perdere peso
Category Alimentazione, Benessere, Salute, Studio
Generalmente, i carboidrati vengono considerati i primi alimenti ai quali rinunciare per perdere peso. In realtà, questa convinzione comune è sin troppo semplicistica, perché bisogna tener conto, tra i vari fattori, dell’indice glicemico dei vari carboidrati, delle quantità assunte e del momento della giornata in cui si consumano i carboidrati. E proprio l’ora nella quale si assumono carboidrati ha rappresentato il fattore chiave di un ricerca realizzata presso l’Università di Gerusalemme, coordinata dal professor Zecharia Madar e pubblicata sulla rivista “Obesity”.
Per verificare quali effetti avesse l’assunzione di carboidrati concentrata solo nelle ore serali, il team di studiosi si è avvalso della collaborazione di 78 volontari obesi, di entrambi i sessi, suddivisi in due gruppi. I soggetti hanno seguito tutti una dieta ipocalorica (oscillante tra le 1300 e le 1500 calorie a seconda dei singoli casi) composta dal 20% di proteine, dal 30-35% di grassi e dal 45-50% di carboidrati. La differenza tra i due gruppi era data dal fatto che i volontari del primo assumevano carboidrati nel corso di tutta la giornata, mentre quelli del secondo ne mangiavano solo a cena.
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In arrivo un succo di frutta che protegge il cuore
Category Alimentazione, Frutta e Verdura, Salute, Studio
Un gruppo di scienziati francesi dichiara di aver ideato un succo di frutta tanto delizioso quanto salutare per il cuore. Alcuni ricercatori dell’Università di Strasburgo, in Francia, hanno pubblicato sulla rivista “Food and Function” gli esiti delle loro ricerche relative a un succo composto da 13 tipi di frutti. La notizia ha attirato anche l’attenzione del Daily Mail, che ha dedicato un articolo a questa bevanda, ribattezzandola “super succo”.
L’inedita ricetta elaborata dagli studiosi transalpini comprende sia frutti tradizionali, dalle virtù terapeutiche già note, come mele, mirtilli e uva, sia varietà più ricercate e meno note. Tra queste ultime, vanno annoverate l’acerola, frutto vagamente simile ad una ciliegia, originario dell’America centrale, ricchissimo di vitamina C (100 grammi di questo frutto contengono in media 1.700-2.100 milligrammi di vitamina C, contro i 50 mg contenuti in 100 grammi di arancia), e l’aronia melanocarpa, una bacca simile al mirtillo, alla quale vengono attribuite notevoli doti antiossidanti.
Farmaci dopamino-agonisti e gioco d’azzardo
Category Psicologia, Studio

E’ noto ormai da anni che i farmaci dopamino-agonisti, usati principalmente per la cura del Morbo di Parkinson, presentano diversi effetti collaterali, tra i quali un irrefrenabile impulso al gioco da casinò. Proprio così, chi ne fa uso, pur essendo stato fino a quel momento totalmente illibato sotto quel punto di vista, può iniziare a sviluppare il cosiddetto “gioco d’azzardo patologico”.
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Identificata la Molecola che provoca l’Ansia
Category Benessere, Medicina, Psicologia, Salute, Studio
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Leicester, in Inghilterra, ha individuato la molecola responsabile delle risposte alle situazioni di stress. Si tratta della neuropsina, una proteina coinvolta nei meccanismi che generano l’ansia.
La scoperta costituisce un passo avanti molto rilevante nella comprensione dei fenomeni chimici che hanno luogo nel cervello in presenza di eventi stressanti e traumatici e potrebbe rappresentare un punto di partenza per la produzione di soluzioni farmacologiche innovative per i problemi di ansia.
Il team di neuroscienziati, del quale facevano parte anche ricercatori polacchi e giapponesi, è stato coordinato dal dottor Robert Pawlak. A questo studio è stato dedicato un articolo sulla rivista “Nature”.
Memoria e capacità di attenzione più attive grazie alla Meditazione
Category Benessere, Meditazione, Psicologia, Salute, Studio
La Meditazione migliora la capacità di attenzione e rende più rapido il recupero delle informazioni dalla memoria. Queste le conclusioni alle quali sono giunti alcuni ricercatori del Massachusetts General Hospital, dell’Harvard Medical School e del Massachusetts Institute of Technology (MIT), grazie a uno studio coordinato dalla dottoressa Catherine Kerr e pubblicato sulla rivista ”Brain Research Bulletin”.
Secondo il team di neuroscienziati, i benefici apportati dalla meditazione di consapevolezza (Vipassana) alle capacità cognitive sarebbero da ricercarsi nell’influenza che le pratiche meditative esercitano su delle particolari onde cerebrali, le onde alfa.
Distrazioni ed errori: Dipende da alcuni neuroni che si “addormentano”
Avete presenti quelle situazioni in cui cercate un oggetto che avevate sotto gli occhi fino a poco tempo prima e che sembra essere scomparso nel nulla per poi riapparire nel posto più scontato? Sicuramente, qualcosa del genere sarà accaduto anche a voi. La ragione di simili dimenticanze potrebbe essere in alcuni neuroni che, provati a causa di un riposo inadeguato, si “addormentano” per qualche istante, lasciando vigile il resto del cervello.
Questa l’ipotesi di un team di ricercatori dell’Università di Madison, nel Wisconsin (Stati Uniti), che ha realizzato uno studio coordinato dal professor Guido Tononi e pubblicato sulla rivista “Nature”.
Meno grassi ossidati con un bicchiere di vino rosso
Category Alimentazione, Benessere, Studio
Un nuovo studio conferma che il vino rosso, se assunto con moderazione, assicura al nostro organismo notevoli benefici. L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ha condotto, con la collaborazione della Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario San Michele all’Adige e dell’Università La Sapienza di Roma, una ricerca per valutare la capacità del vino rosso di ridurre gli effetti dannosi dei pasti molto ricchi. Lo studio è stato diretto dalla dottoressa Fausta Natella e pubblicato sulla rivista “British Journal of Nutrition”
Nel vino rosso sono presenti diversi composti bioattivi, come le antocianine, gli acidi fenolici, i polifenoli e il resveratrolo, sostanze che numerose ricerche hanno già dimostrato essere in grado di mettere al riparo da varie patologie, quelle cardiovascolari in primis. E non mancano le evidenze scientifiche che testimoniano come il vino rosso possa aiutare anche nella prevenzione del cancro e nella riduzione delle patologie connesse all’avanzare dell’età, all’obesità e al diabete.




