
Attraversare un ponte è una cosa comunissima per tutti, fin dall’antichità le civiltà più organizzate costruivano ponti con l’obbiettivo di superare fiumi o burroni.
Lo stesso Cesare racconta nel “De bello gallico” di aver costruito un ponte stabilissimo in un solo giorno, con lo scopo di raggiungere, attraverso il Reno, i nemici Germani, umiliandoli con questa dimostrazione di abilità ingegneristica.
Tuttavia esistono persone che pur di evitare questo esempio di grande capacità costruttiva sarebbero disposti a fare un giro di parecchi chilometri.
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Gefirofobia: La paura di attraversare i ponti
Il Lupus Eritematoso Sistemico
Il Lupus Eritematoso Sistemico (LES) è una malattia infiammatoria cronica che rientra nella categoria delle patologie autoimmuni, essendo caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi, ovvero anticorpi che attaccano i tessuti dello stesso organismo. Il termine lupus deriva dal fatto che le eruzioni cutanee dei pazienti affetti da questa patologia vennero considerate dai primi studiosi che se ne occuparono come molto simili al morso di un lupo.
Questa malattia colpisce principalmente le donne (8/9 volte più degli uomini), in particolar modo quelle in età fertile, ma può insorgere anche in persone di età più avanzata.
La Melagrana per combattere lo Stress sul lavoro
La Melagrana è uno dei frutti che più spesso vengono fatti oggetto di ricerche scientifiche. Numerosi studi sin qui effettuati ne hanno dimostrato le doti antitumorali (contiene agenti antiossidanti capaci di influire sulla vitalità delle cellule cancerose) ed antinfiammatorie, oltre ai benefici sull’apparato cardiovascolare e sulle condizioni di salute generale.
Di recente, una ricerca realizzata in Scozia, presso la Queen Margaret University di Edimburgo, diretta dal dottor Emad al-Dujaili e apparsa sul sito internet del “Daily Mail”, ha evidenziato una nuova caratteristica di questo rigenerante frutto. Stando alle conclusioni alle quali sono giunti gli studiosi, che si sono avvalsi della collaborazione di un gruppo di 60 volontari, il consumo abituale di succo di melagrana sarebbe in grado di combattere lo stress, in particolare quello che ha origine sul luogo di lavoro.
Le Vertigini

Le Vertigini
Con il termine “Vertigini” si fa riferimento alla sensazione di instabilità relativa alla propria posizione nello spazio oppure a quella degli oggetti circostanti.
A darci l’esatta consapevolezza della posizione del nostro corpo rispetto a quanto ci circonda, garantendoci il senso dell’equilibrio, è l’integrazione cerebrale di numerosi impulsi: quelli che provengono dal labirinto membranoso dell’orecchio interno, quelli visivi e quelli propriocettivi, provenienti da muscoli e articolazioni. Le vertigini dipendono, pertanto, da alterazioni che provengono dal sistema nervoso centrale, dalla vista o dall’udito. Molto spesso, le vertigini vengono accompagnate da nausea, vomito, tachicardia, sudorazione, debolezza e ansia.
Yoga, efficace contro la Fibrillazione Atriale
Ormai, è davvero difficile tenere il conto delle volte in cui la scienza ha riconosciuto alla millenaria disciplina dello yoga rilevanti benefici per la nostra salute.
L’ultima occasione in tal senso è rappresentata dal meeting annuale dell’American College of Cardiology, tenutosi nella città di New Orleans tra il 2 e il 5 Aprile scorsi. Durante il congresso, è stata presentata una ricerca, realizzata presso la University of Kansas Hospital e diretta dal dottor Dhanunjaya Lakkireddy, che ha dimostrato come la pratica regolare dello yoga costituisca un toccasana per chi soffre di fibrillazione atriale, la più comune tre le aritmie cardiache, caratterizzata da irregolarità dell’attivazione elettrica degli atri e, conseguentemente, da battito cardiaco irregolare.
La fibrillazione atriale rappresenta un problema di non poco conto, se si considera che essa determina un aumento sensibile delle complicazioni cardiovascolari e una riduzione della sopravvivenza a distanza.
L’Enfisema
L’Enfisema è una malattia caratterizzata dall’aumento di volume e dall’eccessiva dilatazione degli alveoli polmonari (piccole cavità deputate agli scambi tra aria e sangue), che perdono elasticità, si atrofizzano e riducono la loro capacità funzionale, con la conseguenza che il sangue si sovraccarica di anidride carbonica e gli atti respiratori diventano più faticosi.
La Pleurite
La Pleurite è l’infiammazione, di tipo acuto o cronico, che colpisce la pleura, cioè la membrana che riveste i polmoni. La pleura è composta da due lamine a stretto contatto tra loro, separate da una piccola quantità di liquido che funge da lubrificante, in modo tale che, quando i polmoni si espandono e si contraggono ritmicamente per respirare, esse possano scorrere l’una sull’altra. In diverse forme di pleurite, si accumula liquido in eccesso nello spazio tra i due strati delle pleura, con conseguente compressione del tessuto polmonare.
La Pancreatite
La Pancreatite è un’infiammazione del pancreas che si presenta in due forme: acuta e cronica. La pancreatite acuta, che si manifesta improvvisamente e in modo generalmente violento, può provocare la distruzione della ghiandola a causa dell’azione degli enzimi digestivi pancreatici, mentre la pancreatite cronica insorge in modo piuttosto insidioso, deteriorando gradualmente ma irreversibilmente la struttura e la funzione del pancreas, per via della formazione di tessuto fibroso cicatriziale nella ghiandola.
Nel nostro Paese, i nuovi casi di pancreatite acuta sono circa 15mila ogni anno, mentre ammontano a 200mila i pazienti annualmente colpiti da pancreatite acuta.
Meditazione: Combatte il dolore meglio di un analgesico
La Meditazione può davvero essere più efficace di un analgesico contro il dolore?
Leggendo le conclusioni di una recente ricerca scientifica, si direbbe proprio di sì. Alcuni studiosi del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem, nel North Carolina (Usa), hanno stabilito che le pratiche meditative consentono di ridurre notevolmente sia l’intensità del dolore percepito sia la sensazione di disagio che segue lo stimolo doloroso.
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Mangiare molta carne rossa aumenta il rischio di cancro al colon
È assolutamente necessario limitare il consumo di carne rossa per ridurre il rischio di tumori all’intestino. Questo è quanto emerge da uno studio basato sull’analisi di 24 ricerche, realizzate negli ultimi anni, che hanno esaminato le correlazioni tra alimentazione, peso corporeo, attività fisica svolta e sviluppo del cancro al colon o di altri tipi di tumore che colpiscono l’intestino.
Lo studio, inserito nel progetto “Continuous Update Project” (CUP), è stato diretto dal dottor Alan Jackson ed è stato supervisionato dal World Cancer Research Fund e dall’American Institute for Cancer Research.





