
Utilizzato già con un certo successo in ambito ortopedico ed odontoiatrico, il plasma arricchito di piastrine, detto anche “Prp” (acronimo dell’inglese “platelet rich plasma”) sembra poter essere un valido alleato anche nella lotta contro la calvizie.
La tecnica Prp applicata ai capelli è stata sperimentata dapprima negli Usa, approdando di recente anche in Italia, in particolare nell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma (Idi), la prima struttura presente in Europa accreditata a praticare questa nuova terapia.
(Continua…)
Prp, una nuova terapia contro la calvizie
I Cibi più insidiosi per la nostra linea
Quali sono gli alimenti più dannosi per il nostro girovita e quali, invece, quelli che ci aiutano a conservare il peso forma? E’ la domanda che si sono posti i ricercatori dell’Harvard School of Public Health di Boston che, coordinati dal dottor Dariush Mozaffarian, hanno realizzato uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.
La ricerca ha analizzato i dati relativi a circa 120 mila persone (poco meno di 100 mila donne e oltre 20 mila uomini). I soggetti, che non soffrivano di alcuna patologia cronica all’inizio dello studio, sono stati seguiti per 20 anni, con esami ad intervalli regolari di 4 anni per valutare la dieta seguita, il peso corporeo e lo stile di vita adottato.
Calvizie, la speranza arriva dalle cellule di grasso

Caduta dei Capelli
Una nuova ricerca realizzata negli Stati Uniti sembra dare nuove speranze alle centinaia di milioni di uomini di tutto il mondo alle prese con problemi di calvizie: sono state individuate delle cellule staminali che potrebbero rivelarsi capaci di stimolare la rigenerazione dei capelli negli uomini calvi.
La ricerca è stata condotta dagli studiosi dell’Università di Yale, con sede a New Haven, nel Connecticut, ed è stata pubblicata sulla rivista “Cell”.
Stress cronico, possibili danni al Dna

Stress
Lo stress, come noto, è una condizione che non provoca soltanto effetti negativi a livello psicologico, ma anche problemi di natura fisica, come stanchezza generale, dolori muscolari, crampi allo stomaco.
Ora, però, alcuni ricercatori della Duke University Medical Center di Durham, nel North Carolina, hanno scoperto che uno stato cronico di tensione nervosa sarebbe addirittura in grado di provocare danni rilevanti alla struttura cromosomica del Dna.
Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nature”, ha evidenziato i meccanismi specifici attraverso i quali lo stress cronico riesce a modificare la composizione genetica degli esseri viventi, provocando patologie molto gravi, come ulcere e tumori.
Ipertensione, possibili terapie dallo studio di un gene del pollo

Pressione Arteriosa e Ipertensione
Un gene che provoca cecità ed anomalie renali nei polli potrebbe rivelarsi un fattore essenziale nella cura dell’ipertensione, dato che si tratta dello stesso gene che predispone l’uomo al rischio di pressione alta.
La scoperta si deve ad un team di studiosi dell’Università di Abertay e del Ninewells Hospital, entrambi con sede a Dundee, che hanno collaborato con colleghi delle Università di Edimburgo e di Leeds. Lo studio realizzato dai ricercatori britannici è stato pubblicato sulla rivista “Plos one”.
Semi di Lino

Semi di Lino
Il Lino (Linum usitatissimum) è un pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Linacee. Coltivato su larga scala sin dall’antichità, il lino viene impiegato, oltre che in campo tessile, anche nel settore alimentare, terapeutico e cosmetico.
I semi di questa pianta sono di colore rosso scuro, hanno forma ovale e sono protetti da un rivestimento duro.
Cefalea da week-end

Mal di testa: La cefalea
Il week-end dovrebbe rappresentare un momento di riposo e di svago dopo una settimana densa di impegni lavorativi o di studio. Eppure, per alcune persone, quelli del fine settimana sono giorni tutt’altro che sereni e piacevoli: dolore e senso di peso alla testa, difficoltà di concentrazione, fastidio verso rumori e luci, impediscono di godere del meritato relax.
Colpa della cefalea da week-end, un disturbo che tende a fare la sua comparsa il Sabato mattina per scomparire solo il Lunedì successivo, quando si torna alle consuete attività quotidiane.
(Continua…)
Amaxofobia, la paura di guidare
Per diverse persone, mettersi al volante rappresenta un incubo. Il solo pensiero di dover guidare fa venire il batticuore, appena prima di girare la chiave per mettere in moto l’auto si avverte un’ansia tremenda, e non si vede l’ora di parcheggiare, spegnere il motore e uscire dalla vettura.
Quelle appena descritte sono le reazioni tipiche di coloro che soffrono di Amaxofobia, un termine che deriva dalla parola greca “amaxos”, cioè “carro”, e che indica la paura di guidare automobili o motocicli.
Chi è affetto da questo disturbo avverte un gran disagio quando deve mettersi al volante, quindi tende ad effettuare spostamenti molto ridotti, a richiedere la presenza di una persona accanto durante le uscite in macchina o, in molti casi, a decidere di riporre la patente nel cassetto.
I Prebiotici
Il nostro apparato digerente è colonizzato da microrganismi che apportano benefici di vario tipo alla nostra salute: regolarizzano le funzioni intestinali, rendono disponibili le vitamine, i sali minerali e i micronutrienti indispensabili per il nostro organismo e ci proteggono dall’attacco degli agenti patogeni.
I Prebiotici, che rientrano nella categoria degli alimenti funzionali (o “functional foods”), cioè di quei cibi capaci di migliorare lo stato di benessere generale e prevenire determinate malattie, sono in grado di influire proprio sul nostro ecosistema intestinale, favorendo la crescita o l’attività di uno o più batteri “amici” presenti nell’intestino.




