La Calvizie è il problema estetico più preoccupante per qualsiasi uomo e, nonostante i notevoli passi avanti compiuti dalla medicina negli ultimi decenni, grazie a trattamenti farmacologici come finasteride e minoxidil e a terapie chirurgiche come l’autotrapianto, il progressivo diradarsi del proprio cuoio capelluto resta un grosso cruccio per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Proprio per questo motivo, gli studi sull’alopecia proseguono ininterrottamente, nella speranza di poter giungere, un giorno, ad una soluzione definitiva del problema. (Continua…)
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Calvizie, uno studio conferma l’efficacia della Terapia Prp
Crisi economica, aumentano i casi di calvizie
La crisi colpisce duramente buona parte della popolazione, e non solo dal punto di vista economico. Chi deve fare i conti con lo stress per il timore di perdere il lavoro o di non vedere rinnovato il proprio contratto e con l’ansia che toglie il sonno quando si pensa al proprio futuro da pensionati, è maggiormente esposto al rischio di disturbi dermatologici e di patologie che danneggiano il cuoio capelluto.
Lo evidenzia uno studio realizzato dall’International Hair Research Foundation, fondazione che si propone di divulgare informazioni sulle novità in ambito tricologico, presieduta dal dottor Fabio Rinaldi.
Calvizie, cellule staminali per contrastarla

La calvizie colpisce, anche se con gradi differenti, otto uomini su dieci nel corso della vita e non risparmia nemmeno le donne (si stima che tra il 25 e il 33% della popolazione femminile occidentale ne venga interessata, con intensità variabile). Un problema estetico non privo di rilevanti riflessi psichici per chi deve fare i conti con la progressiva perdita dei capelli.
La ricerca scientifica è impegnata da anni nel compito di trovare delle terapie capaci di offrire una soluzione definitiva al problema. E, da qualche tempo a questa parte, l’attenzione di numerose ricerche in ambito tricologico si va focalizzando sulle cellule staminali che, in prospettiva, potrebbero rappresentare quel tocco di bacchetta magica capace di far rispuntare, o almeno di rinfoltire, la chioma perduta.
Calvizie, un problema per molti ragazzi
Category Benessere, Psicologia, Salute, Studio

Chiome folte e pettinature che sfidano la forza di gravità. E’ questa l’immagine simbolo dei giovani del decennio in corso.
Eppure, non per tutti è così. Anzi, quasi un ragazzo su cinque inizia ad avere problemi di capelli sin da giovanissimo. Questa la fotografia che emerge da una ricerca promossa su tutto il territorio nazionale dalla IHRF (International Hair Research Foundation) e realizzata con la collaborazione di oltre 100 dermatologi su un campione di oltre 10 mila soggetti.
I risultati di questo studio rivelano che il 18% degli adolescenti italiani deve fare i conti con fenomeni di caduta dei capelli che si manifestano tra i 12 e 20 anni di età.
Prp, una nuova terapia contro la calvizie

Utilizzato già con un certo successo in ambito ortopedico ed odontoiatrico, il plasma arricchito di piastrine, detto anche “Prp” (acronimo dell’inglese “platelet rich plasma”) sembra poter essere un valido alleato anche nella lotta contro la calvizie.
La tecnica Prp applicata ai capelli è stata sperimentata dapprima negli Usa, approdando di recente anche in Italia, in particolare nell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma (Idi), la prima struttura presente in Europa accreditata a praticare questa nuova terapia.
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Calvizie, la speranza arriva dalle cellule di grasso

Caduta dei Capelli
Una nuova ricerca realizzata negli Stati Uniti sembra dare nuove speranze alle centinaia di milioni di uomini di tutto il mondo alle prese con problemi di calvizie: sono state individuate delle cellule staminali che potrebbero rivelarsi capaci di stimolare la rigenerazione dei capelli negli uomini calvi.
La ricerca è stata condotta dagli studiosi dell’Università di Yale, con sede a New Haven, nel Connecticut, ed è stata pubblicata sulla rivista “Cell”.
La Fototerapia con il Laser Freddo contro la Calvizie
Da qualche anno, per la precisione a partire dal 2007, la lotta contro la calvizie può contare su una nuova arma: la fototerapia con il laser freddo.
In quell’anno, infatti, la FDA (Food and Drug Administration, l’Agenzia per gli alimenti e i medicinali statunitense) ha approvato un dispositivo laser chiamato “HairMax LaserComb” come trattamento terapeutico efficace nella cura dell’alopecia androgenetica, una concessione toccata, sin qui, solo a Finasteride e Minoxidil.
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Finasteride, Il Farmaco orale contro la Calvizie
La Finasteride è, insieme al minoxidil, il farmaco per la cura della calvizie maggiormente utilizzato nel mondo. Questa sostanza appartiene alla categoria degli inibitori della 5-alfa-reduttasi, un enzima deputato alla conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT). Il DHT è un ormone sessuale maschile che può determinare l’insorgenza dell’ipertrofia prostatica e del cancro alla prostata e che viene considerato tra i principali responsabili dell’alopecia androgenetica.
Come accaduto per il minoxidil, anche la scoperta delle proprietà anticaduta della finasteride è frutto del caso. Infatti, all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso, questa sostanza veniva prescritta ai pazienti affetti da ipertrofia prostatica. Ben presto, si notò che la finasteride aveva effetti anche sul cuoio capelluto dei pazienti, nei quali si evidenziava un arresto del diradamento e, in molti casi, una ricrescita dei capelli.
A seconda del dosaggio giornaliero, la finasteride può essere utilizzata nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna o della calvizie. Nel primo caso, vengono prescritti 5 mg al giorno, nel secondo, la dose prescritta è di 1 mg al giorno.
Minoxidil: Efficace contro la calvizie
Il Minoxidil è, insieme alla Finasteride, il farmaco più noto e utilizzato al mondo nel trattamento dell’alopecia androgenetica.
In origine, questa sostanza era usata nella terapia dell’ipertensione arteriosa. Verso il finire degli anni ’70 del secolo scorso, si notò che un soggetto iperteso, il quale assumeva giornalmente minoxidil, manifestava segni di ipertricosi su fronte, tempie, sopracciglia e avambracci.
La scoperta aprì la strada alla sperimentazione del minoxidil come farmaco anticalvizie e, nel giro di pochi anni, questa sostanza sostituì le terapie tradizionali. Nel 1988, la FDA (Food and Drug Administration), l’ente governativo degli Stati Uniti che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, valutò come convincenti gli studi scientifici che dimostravano l’efficacia del minoxidil nel contrastare l’avanzamento della calvizie e approvò ufficialmente questa sostanza come farmaco utilizzabile nella terapia dell’alopecia androgenetica.
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Il trapianto di capelli a singole unità follicolari
La calvizie comune, o alopecia androgenetica, rappresenta il problema estetico più temuto dagli uomini. Da diversi anni a questa parte, la ricerca scientifica ha messo a punto soluzioni piuttosto efficaci per contrastare il progressivo diradamento del cuoio capelluto.
In particolare, si distinguono il minoxidil e la finasteride, approvati anche dal Ministero della Salute, farmaci che, se utilizzati in modo costante, sono in grado di bloccare, o almeno di rallentare significativamente, l’avanzare del diradamento.
Tuttavia, tali farmaci risultano adatti per chi riesce a intervenire durante le prime fasi del manifestarsi della calvizie. Chi, invece, presenta un diradamento già evidente e necessita di una soluzione che garantisca effetti duraturi nel tempo deve prendere in considerazione l’autotrapianto di capelli, l’unica soluzione definitiva per la calvizie, valida sia per gli uomini che per le donne.
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