
Che questa notizia arrivasse proprio da una prestigiosa università olandese non c’era da aspettarselo, essendo questa la patria delle droghe leggere, liberalizzate per cercare – secondo la classe dirigente di questa nazione – di combattere in modo alternativo la diffusione delle droghe piú pesanti dando comunque la possibilità alla popolazione di assaggiare una variante considerata poco dannosa di droga.
Invece l’università Radboud di Nimega, dopo aver ottenuto i risultati di un test condotto su alcuni giovani che facevano regolarmente uso di cannabis ha pubblicato una relazione sul rapporto tra questa e la depressione.
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