Le Mele sono un concentrato di salute: aiutano a combattere la stanchezza e l’inappetenza, contribuiscono a tenere sotto controllo la glicemia e il colesterolo e svolgono una valida azione antiossidante, riducendo il rischio di cancro e di patologie cardiovascolari. Ma le ricerche sui grandi benefici connessi al consumo di questo gustoso frutto si rinnovano puntualmente, confermandone le proprietà già note o scoprendone di nuove.
Uno studio realizzato dai ricercatori della Montana State University, coordinato dal dottor David Pasqual e pubblicato su “Journal of Leukocyte Biology“, ha recentemente stabilito che le mele sembrano essere in grado di prevenire la colite ulcerosa, il Morbo di Crohn e altre patologie autoimmunitarie. A patto, però, che il frutto sia mangiato con la buccia.
Questa precisazione deriva dal fatto che, secondo gli studiosi, i polifenoli contenuti nella buccia della mela sarebbero capaci di sopprimere l’attivazione delle cellule T, dotate di un ruolo determinante nello sviluppo delle malattie autoimmunitarie.
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Mele contro Coliti Ulcerose e Morbo di Crohn
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Frullati di mele per combattere le malattie croniche del colon
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Mele
Consumare frullati di mele è un buon modo per proteggere il nostro organismo dalle malattie croniche del colon quali la colite ulcerosa e il morbo di Crohn.
Lo suggerisce uno studio effettuato presso l’Università di Kaiserslautern, in Germania, e pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Nutrition & Food Research, secondo il quale i frullati di mela rendono la biodisponibilità di polifenoli nel colon maggiore rispetto a quella ottenibile con l’assunzione di succo di mela oppure di sidro (la bevanda leggermente alcolica prodotta dalla fermentazione delle mele).
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Il Morbo di Crohn
Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica che colpisce l’apparato digerente. Pur potendo interessare qualsiasi punto del tubo digerente, molto spesso questo disturbo provoca l’infiammazione della parte terminale dell’ileo (cioè l’estremità dell’intestino tenue, il punto in cui esso si unisce all’intestino crasso) e del colon. Il morbo di Crohn provoca un aumento di spessore della parete dell’intestino con ulcerazioni profonde e rigonfiamenti della mucosa.
Questa patologia tende a essere più frequente nelle donne e nei soggetti di razza caucasica e colpisce individui di ogni età, ma compare più spesso durante l’adolescenza, nei primi anni dell’età adulta e dopo i 60 anni.
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