
La calvizie colpisce, anche se con gradi differenti, otto uomini su dieci nel corso della vita e non risparmia nemmeno le donne (si stima che tra il 25 e il 33% della popolazione femminile occidentale ne venga interessata, con intensità variabile). Un problema estetico non privo di rilevanti riflessi psichici per chi deve fare i conti con la progressiva perdita dei capelli.
La ricerca scientifica è impegnata da anni nel compito di trovare delle terapie capaci di offrire una soluzione definitiva al problema. E, da qualche tempo a questa parte, l’attenzione di numerose ricerche in ambito tricologico si va focalizzando sulle cellule staminali che, in prospettiva, potrebbero rappresentare quel tocco di bacchetta magica capace di far rispuntare, o almeno di rinfoltire, la chioma perduta.








